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Miniere di gesso

Miniere di gesso. (Lat 45°03’11”, Long 6°48’15” alt. 1394 mt) Interno della cava di estrazione maggiore. Si noti le grandi colonne a sostegno della volta ricavate scavando direttamente la roccia.
Miniere di gesso. (Lat 45°03’11”, Long 6°48’15” alt. 1394 mt) Ingresso alla “sala” maggiore
Sentiero che conduce alle miniere di gesso. (Lat 45°03’11”, Long 6°48’15” alt. 1394 mt) Partenza della teleferica che trasportava i carrelli carichi di minerali a valle

Note Tecniche:
Difficoltà = facile.
Altitudine di partenza 1.089 m, altitudine di arrivo 1.400 m. Dislivello totale 311 m.
Durata: mezza giornata. Una giornata con pranzo al sacco e visita al sito minerario.

Descrizione dell’escursione:
Partenza dal Centro Equestre e quasi subito si attraversa la Statale che collega Oulx con Bardonecchia.
Dopo qualche centinaio di metri, si segue una strada sterrata chiusa alle auto ma percorribile dai mezzi della forestale, che sale gradualmente lungo le pendici della montagna dal lato del Monte Jafferau.
I boschi sono molto fitti e la strada compie alcuni tornanti sino a raggiungere uno scollinamento.
I prati adiacenti è il luogo dove lasciare i cavalli e proseguire per un breve tratto a piedi sino a raggiungere l’antica stazione della teleferica, purtroppo ormai in rovina. Qui è possibile vedere le grandi ruote ,di acciaio e i binari di arrivo dei carrelli che portavano il gesso e talco dalle miniere che in profondità entravano nella montagna, sino a valle dove si trovavano le macine. Possibile vedere ancora qualche carrellino e i tralicci della teleferica.
Seguendo i sentieri si raggiungono alcuni ingressi alle cave, una quasi a cielo aperto visto che parte della volta è crollata.
Tramite un cancello, a volte aperto, è possibile entrare nella spettacolare caverna scavata dai minatori e sorretta da tre giganteschi pilastri di roccia che sostengono la volta situata a oltre venti metri di altezza.

Note:
Portarsi delle torce per meglio visitare la grande sala dei pilastri visibile in parte anche se il cancello di ingresso risultasse chiuso. La zona del pranzo al sacco è una radura semi pianeggiante, ombreggiata da alti pini.

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